
URBAN CUT
collettiva a cura di Claudia Dionesalvi e Manuela Contino
in collaborazione con il mensile INSIDE ART
sabato 13 marzo - vernissage ore 21:30
Lanificio 159, via di Pietralata 159, Roma

URBAN CUT
collettiva a cura di Claudia Dionesalvi e Manuela Contino
in collaborazione con il mensile INSIDE ART
sabato 13 marzo - vernissage ore 21:30
Lanificio 159, via di Pietralata 159, Roma

Quando ci capita di osservare qualcuno dei tanti manufatti a tecnologia rigida che tuttora fanno da sfondo alla nostra esistenza, non secondo la logica con cui è stato realizzato, ma in un’ottica puramente formale, quasi fosse un’ immagine d’arte che chiede solo di essere giudicata per la sua valenza estetica, i riferimenti che possono imporsi alla nostra attenzione sono essenzialmente due: la decorazione diffusa e la libera composizione di parti separate. Due riferimenti che ovviamente fanno capo a due diversi tipi di organizzazione percettiva: il pattern regolare in cui l’elemento iterato tende a sottomettersi all’insieme producendo un effetto “texture” anche laddove si accampi saldamente nella terza dimensione, e il bilanciamento empirico tra volumi dotati ciascuno di un proprio carattere ma disposti a trovare un punto d’incontro nella comune relazione con lo spazio destinato a contenerli.
Nel primo caso siamo portati a trascurare il godimento estetico che potremmo ricavare dalla nostra operazione, in quanto troppo banale, troppo vicino al semplice piacere, quasi fisico, della ripetizione,.. Read the rest of this entry »

ACQUETINTE - Sabrina Ortolani
dal 7 al 13 gennaio 2010
NONAME cafe
via dei Genovesi 35, Roma
Vernissage giovedì 7 gennaio dalle ore 19:00
I lavori di Sabrina Ortolani non lasciano mai indifferenti. Colpiscono. Attraggono. Sono calamite emotive e sensoriali. Che siano le sue tele, le sue fotografie o le sue incisioni, poco importa. Resistere al loro richiamo è difficile, quasi impossibile. Il loro segreto è semplice: oltre alla vista, infatti, sanno stimolare anche gli altri sensi. Guardandoli, viene voglia di toccarne i soggetti, di sentirne la struttura tra le dita. Se ne sente quasi l’odore, il sapore. Si respira, nel senso più vasto del termine, l’aria della città, della sua città che diventa simbolo, espressione di una verità urbana universale.
Sono soggetti familiari, quelli che popolano l’universo artistico di Sabrina Ortolani: macchine agricole ed industriali, automobili in disuso o demolite, betoniere, rottami, paesaggi urbani, fabbriche.
Scarti.
Complementi della nostra vita quotidiana, cose che ci circondano e alle quali non prestiamo quasi mai attenzione. O che, al massimo, ci colpiscono per la loro bruttezza ed insignificanza. Ma che fanno parte della nostra esperienza quotidiana. E che riconosciamo immediatamente come vicine a noi, anche se trasformate in opere d’arte dalla maestria dell’artista… Read the rest of this entry »