Che la meccanizzazione del mondo moderno non abbia inciso solamente sulla componente sociale ed economica della vita umana, ma anche sulla sua componente estetica, è ben evidente quando si osserva un dipinto di Sabrina Ortolani.
Una fabbrica abbandonata, un viadotto, un ponte, l’architettura industriale in genere, ma anche macchinari, betoniere e automobili sfasciate, hanno potenzialità estetiche inespresse e spesso sottovalutate che la Ortolani è in grado di cogliere e catturare nei suoi dipinti.
La ricerca pittorica di quest’artista non è rivolta infatti a raccontare la realtà degradata e marginale alla quale ci ha assuefatto il paesaggio urbano contemporaneo, ma è al contrario capace di svelarne aspetti sconosciuti ed inconsueti, strutturando le immagini in maniera ben più complessa di quanto non appaia ad uno sguardo superficiale.
Si parte dallo scatto di qualche fotografia.
Una cisterna, un vecchio pozzo, l’intreccio dei cavalcavia di una tangenziale, lo stabilimento di una fabbrica di televisori, un grattacielo: squarci di periferie cittadine ed edifici industriali in disuso che ad un occhio diverso sembrano solo ammassi inerti di pietra e metallo.
A questo punto, pennelli alla mano, l’artista trasforma definitivamente paesaggi ed oggetti in visioni formali: una selva disordinata di torri e tralicci si ricompone in una successione di forme dinamiche che si stagliano contro un cielo “ferrigno”, bagliori metallici trasfigurano automobili sfasciate in grumi vitali di colore e di luce, le forme e i volumi di una macchina agricola vengono frammentati e ricombinati come in un caleidoscopio, oppure pennellate pastose garantiscono la perfetta fusione atmosferica del cielo con il groviglio di lamiere di un pozzo.
Sabrina Ortolani è fra gli artisti italiani, selezionati e presentati da SharpCut Visual Arts Project (London) e Wannabee Gallery (Milano) che parteciperanno, dal 3 al 9 giugno 2008, ad AutomobilArt (Montreal), esposizione organizzata presso la Casa d’Aste Iégor di Montréal (Canada).
Federica Ratti
(storica dell’arte)
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